Gravidanza per altre e altri: il 5 aprile organizziamo con Famiglie Arcobaleno un convegno internazionale e un flash mob

Il convegno internazionale si svolgerà alla Camera dei Deputati, presso la Sala Matteotti, dalle 9:00 alle 18:30. Il flash mob (cui seguirà un incontro con la stampa), invece, si svolgerà a Largo di Torre Argentina alle 12:00

Un convegno internazionale, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e da Famiglie Arcobaleno, per raccontare e discutere la gravidanza per altre e altri (GPA) attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta e studiata, fuori da ogni preconcetto e tentativo di criminalizzazione. Il 5 aprile “Famiglie e diritti universali. Libertà e autodeterminazione nei percorsi di gravidanza per altre e altri” è il titolo scelto per il convegno internazionale organizzato mentre il Senato sta per discutere la proposta di legge a prima firma Varchi che vuole rendere la gravidanza per altre e altri un reato universale.

Oltre agli interventi di esperte ed esperti in campo medico, giuridico, antropologico e giornalistico, racconteranno il loro punto di vista anche esponenti delle associazioni, gestanti, coppie che hanno fatto ricorso alla gravidanza per altre e altri, ragazze e ragazzi nati con questa tecnica (QUI il programma).

Inoltre, alla tavola rotonda parteciperanno i parlamentari: Benedetto Della Vedova, Cecilia D’Elia, Riccardo Magi, Alessandra Maiorino, Ivan Scalfarotto, Elisabetta Piccolotti, Enzo Maraio.

Nella stessa giornata, dalle 12.00 in Largo di Torre Argentina, sono previsti un presidio di associazioni, militanti e famiglie “Famiglie e diritti universali” e un incontro con la stampa alle 12.30.

Filomena Gallo, avvocata e Segretaria dell’Associazione Luca Coscioni: “Alla luce dell’imminente discussione in Senato della proposta di legge Varchi che vuole rendere la gravidanza per altri un reato universale, torniamo a chiedere rispetto per le madri e i padri che devono affrontare tante difficoltà per formare una famiglia nel loro Paese.

Un Paese che sembra aver perso il contatto con il mondo reale e non voler vedere gli effetti dei mancati diritti nelle vite di moltissime persone. Persone che non possono avere figli a causa di una malattia, o coppie dello stesso sesso oppure single. Un Paese civile ha il dovere di rispettare la libertà di scelta di ogni individuo e di tutelare tutte le famiglie e i nati, senza discriminazioni.

Per questo l’Associazione Luca Coscioni con associazioni e esperti ha elaborato e depositato in Parlamento una proposta di legge sulla gravidanza per altri solidale. La normativa proposta prevede tutele per i soggetti coinvolti e il carcere fino a vent’anni per chi costringe una donna a portare avanti una gravidanza per altri. Abbiamo anche promosso una petizione al Parlamento, già sottoscritta da quasi 10.000 persone e che si può firmare sul sito dell’Associazione Luca Coscioni. Siamo nei tribunali a fianco delle persone che oggi subiscono una palese discriminazione. Ritengo che sia una responsabilità del legislatore intervenire per garantire libertà di scelta e il rispetto delle famiglie”.

Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno: “Oltre le ideologie, i divieti, le scomuniche, ci sono le vite delle persone. Dal divorzio alla procreazione assistita, passando attraverso la battaglia per l’aborto, la società italiana ha sempre guardato ai cambiamenti della società e dei modi di procreare e fare famiglia in maniera più laica, più aperta, più consapevole di una parte dei loro rappresentanti politici.

Questo convegno è una scommessa che vinceremo sul futuro di questo Paese: l’Italia è pronta a una discussione seria e informata su un tema sicuramente delicato e complesso quale è la gestazione per altre e altri. Vogliamo sottrarre la discussione pubblica sulla GPA a una maggioranza di governo che agita la bandiera della criminalizzazione con il solo scopo di gratificare minoranze organizzate di integralisti ed estremisti. Abbiamo la certezza che la via della regolamentazione sia l’unica che possa garantire il benessere e la sicurezza di tutte le persone coinvolte, ne sono la prova Paesi dove la GPA è già legale da decenni come Regno Unito, USA e Canada”.